L’Argante #64 Il ritorno di Dario Argento

Occhiali neri, l’ultimo film di Dario Argento viene presentato alla 72/a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino che si tiene in presenza dal 10 al 20 febbraio nella sezione Special Gala.

Fuori concorso al festival. Il regista Dario: torno al giallo con venature horror. Asia: è un buono, usa l’arte per esorcizzare la paura

Sarà il 24 febbraio il  grande ritorno al cinema, quello di uno dei più importanti autori italiani e internazionali: Dario Argento.

Assente dal grande schermo dal 2012 col suo Dracula 3D, personalissima rivisitazione del romanzo di Bram Stoker del 1897 (che non ebbe grande successo), Argento sta per presentare il suo nuovo film: Occhiali neri

«Questo copione — racconta Dario — l’ha trovato Asia a casa mia, mentre cercava vecchie carte. Il lockdown mi ha spinto a riprenderlo e ad attualizzarlo, gli ho dato una frustata per lanciarlo al galoppo».

Per Dario e Asia OCCHIALI NERI è il sesto film insieme.

Cosa ricorda del primo, Trauma ? «Avevo 13 anni e una grande paura di deluderlo, di non essere all’altezza; mi ha valorizzata ed è passata… Da lui ho ereditato una energia nervosa ma adesso è più sereno e anche io mi sono calmata. Ha scoperto la gioia dell’improvvisazione recitando in Vortex». «Ho fatto un scena di mezz’ora senza copione che è stata tagliata», dice lui. Asia sorride: «Sul set non c’è differenza tra me e le altre attrici, salvo che a fine giornata ci diamo un bacetto dandoci la buonanotte». Cosa vorrebbe avere di suo padre? «Le dico cosa non vorrei e che ci lega: la timidezza, che si trasforma in finta arroganza. E la solitudine». A che punto è la bad girl? «Me lo dicevano a 18 anni, ne ho 46 e se lo fossi ancora sarei morta o sarei diventata una baracconata mai vista. La gente evolve, cambia punto di vista. Mi piace pensare anche al bene, al buio accendo la luce e gli scarafaggi volano via, sta a noi cacciarli e concentrarci sul bene».

Cosa sappiamo al momento della trama.

A Roma un serial killer ha strangolato tre prostitute con una corda da violoncello. L’ultima corda de “Il violoncellista” (così pare firmarsi l’assassino) è destinata a Diana, escort di lusso che frequenta gli alberghi di Via Veneto. Una notte, il maniaco la insegue alla guida di un furgone e la sperona, facendola schiantare contro un’altra macchina. La ragazza si sveglia in ospedale, avvolta nell’oscurità. La diagnosi è definitiva: nell’incidente ha perso la vista. Rita (Asia Argento), una giovane donna dell’associazione non vedenti, aiuta Diana nei suoi primi passi nell’oscurità e nella sua nuova vita; nel frattempo, la polizia indaga, senza successo. Ma il violoncellista deve finire il suo lavoro. Diana, aiutata dall’orfano cinese Chin, può solo tentare di scappare. Il gioco del gatto e del topo è appena iniziato.

Questa la trama secondo Urania Pictures, che produce il film.

Argento in una recente intervista con Arianna Finos per Robinson (inserto del sabato di La Repubblica) ha anche encomiato la sua nuova attrice, (Ilenia Pastorelli, nata in tv con il Grande Fratello 12 nel 2011 e già vista in Lo chiamavano Jeeg Robot nel 2015, per il quale riceve un David di Donatello):

“Le femministe non mi amavano, alcune dicevano che ammazzavo le donne. Errore di valutazione. Le donne erano le mie protagoniste. Con mia figlia Asia ho fatto cinque film, poi Suspiria, Phenomena, tutti avevano un’impronta femminile. Sono stato plasmato da mia mamma, fotografa di attrici. Sul set con gli uomini ero imbarazzato, quando la mattina vado a lavorare con le attrici sono felice. In Occhiali neri a Ilenia Pastorelli ho dato spazio, alla sua personalità. E’ stata molto brava”.

Dario Argento ha anche rivelato alcuni aspetti fondamentali della trama:

Ilenia Pastorelli interpreta una ragazza non vedente, Andrea Zhang è un ragazzino troppo giovane per cavarsela da solo. I due appartengono a due culture diverse: lei italiana, lui cinese. Questa combinazione è il motore di Occhiali Neri. Il film rappresenta il mio desiderio di esplorare quei due mondi: quello di lei lo conosciamo bene; quello di lui è più misterioso, e ci farà entrare nei quartieri, nelle case e nei costumi della comunità cinese di Roma, dove hanno creato una vera e propria ‘Chinatown’.

Il regista Dario Argento con il giovane attore Xinyu Zhang

La Pastorelli interpreta una prostituta accecata da un serial killer durante un’aggressione e che fa amicizia con un bambino cinese, la cui vita è stata bruscamente alterata per sempre dalle azioni del medesimo maniaco. Lui diventerà così un suo alleato per sconfiggere il serial killer. Un simile connubio fra un bimbo e un cieco avviene anche in uno dei più bei film di Argento di ben 50 anni prima: Il gatto a nove code, al quale ho dedicato uno speciale su Nerdream.it che potete leggere qui.

«In questo film ho pensato ai miei sogni e incubi, gli stessi di quando ero adolescente, coinvolgono i miei familiari». L’aspetto onirico è centrale nel suo cinema. «Ma quando papà parla di sogni e incubi sono visioni, è qualcosa difficile da spiegare. Anch’io ho delle visioni, un mondo interiore ricco a volte con cose che non si possono raccontare, altre volte con dell’humour che si annida nel buio e nell’oscurità, da papà ho imparato a non esserne spaventata. È un buono che esorcizza la paura con l’arte, non deve fingere di essere perfetto e invece qui fuori è pieno di gente razzista e omofoba». Asia, e quando accusarono suo padre di misoginia perché fa ammazzare le donne nei film… «Una stupidaggine, anzi, ha esaltato le donne, sono le eroine che sconfiggono il male in una femminilità mai stereotipata». Il più grande insegnamento del padre è quando andò a vivere da sola a 18 anni e lui disse: ora anche con i soldi devi cavartela da sola.

Il PRIMO TRAILER!

 

L’intervista a Dario e Asia Argento e Ilenia Pastorelli qui:

Curiosità

Il film prevedeva un accordo fra Argento e i Daft Punk, che avrebbero realizzato la colonna sonora. Come aveva dichiarato lo stesso Argento a maggio 2020 c’era stata anche una telefonata informale:

Avevo parlato soltanto con i Daft Punk, tra l’altro erano stati loro a chiamarmi, a telefonarmi. Sarà la casa discografica a decidere, forse pensano a questioni di denaro, non saprei” .

Argento ha poi confermato di essere in buoni rapporti con il duo di Random Access Memory, che nel frattempo però si è sciolto a febbraio 2021. Che peccato.

 

Non ci resta dunque che attendere di vedere sul grande schermo il nuovo film del grande maestro italiano. Sicuramente… non stiamo nella pelle!

E per finire un commento a caldo di Lorenzo Cracolici di HORROR ITALIA 24 che ha già visto l’anteprima del film!

 

Stefano Chianucci

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