L’Argante #34 || Un Mondo di streaming

E’ un mondo di servizi. Un mondo di streaming e offerte che il World Wide Web ha contribuito a far cresce e potremmo ormai dire… dilagare. Negli anni, sempre di più. 

VHS, DVD e altri supporti fisici… A long time ago in a galaxy far far away…

Qualcuno ricorda i (bei?) tempi in cui ancora, negli inverni degli anni ’90 e dei primi anni ‘2000 uscivamo sotto la pioggia per andare al videonoleggio? Per vedere il film a casa e riportarlo il giorno dopo uscendo di nuovo… macchina, benzina, traffico? E se non avevi mandato indietro la VHS? Multa di 2000 lire. I tempi che furono. 

La Yellow records, il videonoleggio più bello e famoso di Firenze, luogo di culto degli anni ’80 e ’90 per tutti gli amanti del cinema. Qualche anno fa il negozio di Via Torcicoda ha chiuso i battenti per sempre.

Poi è arrivato il DVD. Che rivoluzione. Tutti a dire: “Come si vede bene!” (Sembrava). Pochi anni. Obsoleto anche il Digital Versatile Disc. Ecco il Blu-ray! L’HD. L’HD-ready (quello a 720p). L’HD Full! Rivoluzione, 1080p di qualità! No no… obsoleto in pochi anni.  2015: ecco il Blu-ray 4K. E poi le TV 5K. 6K! 8K! Ok, basta.

E i supporti? Si ok… il Blu-ray 4K, fantastico. Ma molti non credono più nel supporto fisico. No no, i film si vedono in streaming, come i video su YouTube dal “lontano” 2005. E quindi si comincia a parlare di servizi on demand. Ci aveva già pensato la televisione con la pay per view da tanto tempo: abbonamenti a canali privati, eccetera. Ma poi è arrivato internet e dopo (molti, troppi) anni la rete veloce. E i codec, quelli buoni. Che hanno permesso di utilizzare la rete domestica per vedere in streaming i film. La TV via web. Da tanti anni se ne ragionava eppure l’Italia (sempre indietro politicamente sugli aspetti tecnologici, ci ha investito tardi e male). Mille digitali terresti, accrocchi, cavi bagnati d’oro, decoder, antenne e schedine. Meglio sarebbe stato puntare sulla fibra, prima e meglio. Ma tant’è. Finalmente ci siamo (quasi). O comunque grazie ai codec eccezionali di alcuni servizi, il buffering iniziale prima che un film parta schizza da 1 a 99% in pochi secondi. 

Ed eccoci qua al 2013, anno in cui una società di Scotts Valley, California, fondata da Reed Hastings e Marc Randolph il 29 agosto 1997 amplia i suoi servizi grazie a internet: si chiama NETFLIX. Nel 2015 arriva anche in Italia e nel 2016 pubblica 126 serie e film originali, più di qualsiasi altro network o canale via cavo.

Arriva NETFLIX e altre società seguono a ruota. It’s a streaming world. 

Il colosso e-commerce Amazon fonda il servizio Prime (spedizione in 24 ore di qualsiasi oggetto acquistato) e nel 2017 a tutti gli abbonati “allega” gratuitamente il servizio Prime Video (garantendosi così in pochi anni 150 milioni di sottoscrizioni). Già dal 2013 la piattaforma distribuiva anche contenuti originali, la cui produzione è gestita dall’apposita divisione Amazon Studios.

Negli anni Netflix e Amazon diventano competitor di produzioni originali e si scatenano anche diatribe del tipo: possono film destinati alla TV concorrere per premi importanti come gli Oscar? Alcuni registi si schierano a favore mentre altri inorridiscono. I film vanno visti nelle sale. Ma Netflix e Amazon non hanno una intelligence di persone poco acute. Alcuni film diventano super produzioni e vengono destinati sia alle sale che alla fruizione streaming, contemporaneamente o poco dopo.

I supporti fisici come Blu-ray intanto esistono sempre ma la loro commercializzazione cambia e si riduce. Il mondo è cambiato e va in questa nuova direzione.

Da casa di produzione cinematografica a servizio digitale. Il caso DISNEY

A capirlo subito è una realtà diversa, che corre ai ripari e lo fa bene e velocemente. Se Netflix e Amazon nascono come servizi digitali (quest’ultima mutuando dall’editoria all’e-commerce per poi arrivare entro breve a “consegnare” i film direttamente a casa) e diventano “Case di Produzione cinematografiche” creando contenuti… cosa fa una Casa di Produzione Cinematografica con quasi un secolo di film già prodotti? E’ ovvio: crea un suo servizio Streaming. DISNEY è infatti l’unica, per un po’ di tempo, ma comunque la prima grande Major a realizzare la sua piattaforma esclusiva. E così nasce Disney+

Enorme, imbattibile, con un catalogo immenso. Non solo di film Disney. Perché la casa di Topolino ha già acquisito anni prima tutto il franchising LucasFilm-Star Wars e una delle più importanti case di Hollywood: la 20th Century Fox. A soli 16 mesi dal lancio Disney+ ottiene 100 milioni di abbondati nel mondo. 

Per capirsi, al 2024 le stime di crescita di Netflix si aggirano a 280 milioni di abbonati. Quelle di Disney a 295 milioni. 

Gli utenti delle piattaforme di streaming in Italia nel quarto trimestre 2020

Netflix – 3,78 milioni di clienti

Amazon Prime Video – 2,30 milioni di clienti

TIM Vision – 2,06 milioni di clienti

DAZN – 1,60 milioni di clienti

Mediaset Infinity – 1,28 milioni di clienti

Disney+ – 0,97 milioni di clienti

 

Ovvio che la pandemia del 2020 ha fatto aumentare in maniera esponenziale tutti gli abbonamenti ai servizi.

Ma torniamo alle Major. Disney è stata la prima casa di produzione cinematografica a capire l’importanza di creare un proprio servizio streaming, visto il suo enorme catalogo (fino a poco prima alcuni film erano inseriti nel catalogo Netflix o Amazon).

Un mondo di servizi

Altre importanti realtà produttive sono andate ovviamente a ruota. Su tutte Warner. HBO Max è infatti una società operante nello streaming che fa capo alla casa americana di Harry Potter, DC Comics e molti altri franchising e film fondamentali della storia del cinema (come i titoli più importanti della filmografia di un mostro sacro come Stanley Kubrick). Al momento Warner non ha HBO Max come servizio per l’Italia e nel nostro paese i diritti di streaming dei suoi film sono di Sky (anche tramite NOW TV). Questo significa per intendersi anche Il trono di spade e molti altri film e serie a dir poco colossali.

Paramount ha lanciato da poco Paramount+ e Universal per ora sembra l’unica casa cinematografica a non essere interessata alla creazione di un proprio servizio ma a distribuire i suoi contenuti con accordi con altre piattaforme come Netflix. 

E’ insomma, per ribadire il titolo di questo pezzo che vuole essere una breve guida alle tante possibilità… a streaming world.

Recentemente MGM (Metro-Goldwyn-Mayer), che anche se considerata minore è una della 7 case di produzione fondamentali (Warner, Disney, 20th Century Fox, Paramount, Universal, SONY Picture Columbia), è stata acquisita da Amazon per 8,45 miliardi di dollari. 

Senza ombra di dubbio… ognuna di queste realtà in competizione è improntata a produzioni sempre più grandi e colossali.

Cosa ci aspetta da queste competizioni digitali. I film che vedremo

E se Amazon sta producendo una serie ambientata nella Terra di mezzo del Signore degli anelli (e ora con l’acquisizione di MGM detiene anche una parte del franchising di James Bond 007),

Disney (che detiene anche MARVEL) sta continuando con serie e film del Marvel Cinematic Universe (un film su Black Widow e un nuovo Spider-man), oltre a estendere il mondo di Star Wars e Indiana Jones con un quinto film e i lungometraggi di animazione (o loro versioni live action, come Crudelia e La sirenetta il Film).

Warner sta continuando il franchising di Harry Potter con i prequel di Animali fantastici e dove trovarli ed ha in uscita il primo film tratto dalla saga di romanzi di Frank Herbert, DUNE. Oltre al DC extended universe con un nuovo film su Batman e un film su Flash e a Matrix 4 che è già in produzione.

Paramount ha in serbo il nuovo film di Top Gun dopo 35 anni dal primo episodio e il settimo film del franchising di Mission Impossibile, entrambi con Tom Cruise.

Universal lancerà invece un nuovo Jurassic Park (Dominion) e il nono capitolo di Fast and furious.

Per Sony Pictures – Columbia in arrivo invece il nuovo film dei Ghostbusters: Legacy. 

Last but not least, Apple, con il suo servizio streaming Apple TV + sta per lanciare una serie sul ciclo della fondazione di Isaac Asimov dal titolo Foundations e La storia di Lisey tratta dal romanzo di Stephen King è già disponibile da inizio giugno.

Insomma, ne vedremo delle belle. Al cinema e anche in Streaming!

Buona visione!

Stefano Chianucci

 

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