Teatro Garibaldi, si alza il sipario sulle nuove stagioni
In occasione dei 30 anni dalla riapertura del Teatro, dopo l’intervento di restauro completato nel 1995, è stato presentato il ricco e variegato cartellone delle stagioni di Concertistica, Prosa e Teatro dei Ragazzi. Al via il 27 settembre con un anno di grandi emozioni.
Il Teatro Garibaldi di Figline e Incisa Valdarno è molto più di un edificio: è un simbolo di identità culturale e un punto di riferimento per la comunità valdarnese. Costruito originariamente nell’Ottocento e riaperto al pubblico nel 1995 dopo decenni di chiusura, il Garibaldi rappresenta oggi un modello di teatro “civico”, capace di unire memoria storica, innovazione artistica e partecipazione sociale. La sua rinascita, resa possibile grazie a un lungo e complesso restauro, ha restituito non solo una sala spettacoli, ma un vero e proprio luogo di incontro, di condivisione e di crescita collettiva.
Il 2025 segna dunque un doppio anniversario: i 30 anni dalla riapertura e la continuità di una stagione culturale che non ha mai smesso di rinnovarsi, attirando artisti di rilievo nazionale e internazionale e, soprattutto, coinvolgendo un pubblico ampio e diversificato.

Stagione Concertistica: la musica colta in tutte le sue sfaccettature
La 40ª Stagione Concertistica del Garibaldi propone un programma che intreccia tradizione e sperimentazione, offrendo la musica colta in tutte le sue forme.
Accanto ai 6 concerti dell’Orchestra della Toscana (ORT) dedicati al grande sinfonismo classico e romantico, spiccano 4 appuntamenti fuori abbonamento: due organizzati con gli Amici della Musica di Firenze, che porteranno giovani talenti alle prese con repertori di Schumann, Prokof’ev e Šostakovič (27 settembre e 4 ottobre), e due con l’ensemble Il Rossignolo (27 febbraio e 20 marzo), specialista di musica antica e barocca, già noto al pubblico internazionale anche grazie alle registrazioni con Decca.
Momenti particolarmente attesi saranno il Concerto di Natale del 20 dicembre, con l’ORT diretta da Nicolò Jacopo Suppa e il violoncellista Ettore Pagano, e il Concerto di Pasqua del 3 aprile con il giovane direttore sudcoreano Min Gyu Song e il violinista Simon Zhu, vincitore del Concorso Paganini 2023.
Un appuntamento dal forte valore emotivo sarà invece il concerto “Fogli d’Album” del 18 ottobre, dedicato alla memoria del Maestro Giuseppe Fricelli, musicista originario di Figline scomparso nel 2022, con la partecipazione di artisti di prestigio come la pianista Daria Aleshina, il tenore Giorgio Casciarri e il pianista Pietro Rigacci.

Stagione di Prosa: grandi nomi e produzioni d’eccellenza
La 53ª Stagione di Prosa porta sul palco grandi nomi e titoli capaci di spaziare dal classico al contemporaneo. Si parte il 15 e 16 novembre con l’irresistibile commedia “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, seguita dalla rivisitazione della “Bisbetica domata” con Amanda Sandrelli (29 e 30 novembre).
Il cartellone si arricchisce con:
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Emilio Solfrizzi e Irene Ferri ne L’anatra all’arancia (13 e 14 dicembre),
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Edoardo Purgatori, Filippo Contri e Malika Ayane in Brokeback Mountain. A Play with Music (10 e 11 gennaio),
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Raoul Bova in Il nuotatore di Auschwitz (24 e 25 gennaio),
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Moni Ovadia con il suo Moby Dick (14 e 15 febbraio),
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Cesare Bocci e Vittoria Belvedere in Indovina chi viene a cena? (28 febbraio e 1° marzo),
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Mariagrazia Cucinotta e Pino Quartullo in La moglie fantasma (14 e 15 marzo),
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Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri in Le nostre donne (11 e 12 aprile),
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Fausto Cabra nel molieriano Il Misantropo (18 e 19 aprile).
Il Garibaldi conferma così la propria vocazione a proporre spettacoli di qualità, in grado di parlare a pubblici differenti. Non manca l’attenzione alla produzione interna con Storia di un Inverno che non Voleva Finire, progetto originale con Camilla Diana e Luca Pedron, pensato per gli spazi suggestivi della soffitta del teatro.
La stagione dedicata al giovane pubblico si amplia, passando da 3 a 4 spettacoli. L’obiettivo è avvicinare i bambini al teatro, offrendo loro esperienze formative e coinvolgenti.
Il programma prevede:
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La Freccia Azzurra. Racconto di Natale (7 dicembre), tratto da Gianni Rodari,
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Streghe (8 febbraio, dai 3 anni),
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Ozz. Della mancanza e dello stupore (8 marzo, dai 6 anni),
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Fiabe a colori. Storie di pace e libertà (29 marzo).
Questa programmazione conferma l’impegno del Garibaldi nella formazione del pubblico di domani, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.

Un teatro per la comunità
Oltre al valore artistico, la nuova stagione del Garibaldi sottolinea il ruolo del teatro come spazio di aggregazione sociale. In un’epoca in cui la fruizione culturale rischia di diventare sempre più individuale e digitale, il Garibaldi offre un’esperienza condivisa, in cui pubblico e artisti entrano in relazione diretta.
Il teatro è infatti, da sempre, un luogo in cui si coltiva il senso di comunità. Portare a Figline e Incisa artisti del calibro di Moni Ovadia, Raoul Bova o Malika Ayane significa non solo offrire spettacoli di qualità, ma anche costruire occasioni di confronto e di crescita collettiva.
Biglietti e abbonamenti
Gli abbonamenti restano a tariffa invariata per il terzo anno consecutivo. Da questa stagione sarà possibile acquistarli anche online, sul sito del Teatro Garibaldi, mentre la biglietteria (Piazza Serristori, 12 – tel. 055952433) resta attiva per conferme e rinnovi.
La conferma degli abbonamenti sarà possibile dal 13 al 25 ottobre 2025, mentre i nuovi abbonamenti (o eventuali cambi di posto) potranno essere sottoscritti dal 27 ottobre all’8 novembre. Tutti i biglietti per i concerti saranno disponibili dal 3 novembre anche presso i punti vendita Box Office Toscana.
A trent’anni dalla riapertura, il Teatro Garibaldi conferma il proprio ruolo centrale nel panorama culturale toscano. Non solo un luogo di spettacolo, ma un presidio di bellezza, educazione e partecipazione, capace di offrire programmazioni variegate che parlano a generazioni diverse.
La nuova stagione non è soltanto un cartellone: è un invito alla comunità a condividere emozioni, riflessioni e sogni, celebrando insieme quell’arte che, da sempre, sa illuminare la vita.
Laura Privileggi




