DonneDisney #9: 2009- La principessa e il ranocchio: Tiana, esempio di dedizione

Nel 2009 arriva nelle sale La principessa e il ranocchio. Dopo 11 anni che le protagoniste femminili latitano dalla produzione disneyana, Tiana si affaccia sul grande schermo con una potente caratteristica: è la prima principessa Disney afroamericana, proprio nell’anno in cui viene eletto Barack Obama. Patricia Williams, di The Guardian, accusa la Disney di essere “imperdonabilmente in ritardo” nella creazione di un’eroina di colore.

Donna infaticabile

Tiana ha una qualità che le altre principesse non hanno: è la prima donna che lavora alacremente per realizzare un suo sogno; un sogno concreto e tangibile che lei e il padre formularono quando era bambina: quello di aprire il suo ristorante con ottimo cibo e ottima musica. Questa donna Disney pianta i piedi per terra nelle difficoltà quotidiane e fatica per realizzare ciò che desidera. E smette di desiderare avventure o nuove vite… lei vuole trasformare la sua esistenza e per farlo è disposta a lavorare sodo. Incontriamo Tiana davvero sfinita da turni di giorno e di notte, la vediamo che racimola ogni spicciolo di mancia per poter avere un acconto per la caparra per il locale dei suoi sogni. Sempre senza perdere la passione e la speranza.

 

Mamma, io non ho tempo per ballare
Sai che ho ben altre priorità
Un bel giorno il sogno che ho diventerà realtà
Ho provato e riprovato, non è facile e tu lo sai
Ma seguo la voce che ho nel cuore, dice: sei arrivata oramai
Io ce la farò, ce la farò
Forse dovrò faticare ancora un po’
La mia dedizione è ciò che ho
Io so che c’è chi non crede in me, però ce la farò
Ogni sogno può avverarsi, credici anche tu
Continua a lavorare ed otterrai di più
Il lavoro è duro ma prima o poi potrai avere quel che vuoi
Farò a modo mio, chi decide sono io
E ce la farò, ce la farò
L’unica cosa che ora so è che ce la farò
Ce la farò
Il segreto del successo è pazientare un po’
E tra mille ostacoli ed impedimenti
Io ce la farò
Ce la farò
Ce la farò

 

Una preziosa eredità 

L‘impegno e la dedizione di Tiana sono un lascito del padre che sin da piccolissima l’ha educata alla fatica e allo zelo.

Tiana: papà guarda, il libro delle fiabe di Charlotte dice che se esprimi un desiderio alla stella della sera è sicuro che si avvererà.

Padre: esprimilo e sogna con tutto il tuo cuoricino, ma non dimenticare Tiana che quella stella può aiutarti solo a fare un pezzo di strada, tu dovrai darle una mano impegnandoti sempre e lavorando, allora sì che potrai avere davvero quello che desideri

La nostra eroina non sogna l’amore, non aspetta fate madrine o protezioni straordinarie e non cerca scorciatoie. Il personaggio è molto distante dalle principesse classiche: lavora, progetta, pianifica e risparmia. Tutti i punti cardine disneyani sono messi in discussione. La nuova filosofia di vita è fatta di lacrime, fallimenti, nuovi tentativi e sudore. Nel film si esalta la meritocrazia: Tiana realizza il suo sogno perché lo merita, complice la promessa fatta a suo padre di non arrendersi mai.

La prima vera amica

Sin dai primissimi minuti Tiana è al fianco di Lottie, una bimba bianca, bionda, ricca, viziata ma indissolubilmente legata alla protagonista. E’ la prima volta che incontriamo una coppia di amiche così distanti ma così complementari.  Lottie incarna la soggettività bianca, privilegiata e spudoratamente rosa; attraverso il suo personaggio la Disney parodizza se stessa ridicolizzando gli stereotipi di genere che precedentemente aveva sposato. Lottie è una donna tremendamente ironica e divertente che sa quello che vuole: sposare il principe azzurro, chiunque esso sia. Questa è la sua massima ambizione, assecondata dal padre da sempre succube della figlia. Nonostante questo non ci pensa un attimo a rinunciare al suo sogno quando scopre che il suo principe in realtà è già innamorato della sua migliore amica.

L’amore di cui si ha bisogno

Il principe reale Naveen sbarca in Lousiana e le ragazze della città impazziscono per vederlo, ma lui si lascia presto abbindolare dal malvagio Facilier, dedito alle arti oscure, e finisce trasformato in un ranocchio. Scambiando la bella Tiana per una principessa, nel corso di una festa da ballo, implora da lei il bacio che, secondo le favole, lo farà tornare umano ma accade l’imprevisto ed è Tiana a trasformarsi a sua volta in una graziosissima, viscida ranocchia. Gran parte del film sarà l’avventura delle due rane a cercare di tornare e sistemare la situazione. Finirà come ci si aspetta: si innamorano. Così facendo però mettono a rischio la possibilità di realizzare i loro sogni: tornare ad essere umano lui e aprire il suo ristorante lei. Ma entrambi scelgono di rinuciare ad una parte di sé pur di coronare l’amore che sentono l’uno per l’altra restando rane (anche se solo per un pò perché l’epilogo felice in cui l’incantesimo si spezza comunque non tarda ad arrivare) felici e contente. Perché forse non si può avere ciò che si vuole, ma ciò di cui si ha bisogno, ciò che è veramente importante va riconosciuto e tenuto stretto.

 

Serena Politi

 

 

 

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