L’Argante 225 – Music on vinyl – DAVID BOWIE – “LOVING THE ALIEN (1983-1988)

Pubblicato il 12 ottobre 2018, “Loving the Alien (1983–1988)” è il quarto volume di una serie di cofanetti antologici che percorrono la carriera discografica di Bowie dagli anni ’60 fino agli anni ’80; segue Five Years (1969–1973), Who Can I Be Now? (1974–1976) e A New Career in a New Town (1977–1982) .

La scelta del titolo — tratto dalla canzone “Loving the Alien” contenuta nell’album Tonight — cattura un periodo decisamente interessante e artisticamente fluido di Bowie, segnato da successi commerciali e sperimentazioni sonore.

Questa edizione deluxe è disponibile in formato 15-LP (vinile) ad alta fedeltà, oltre che in cofanetti CD e digitali, e comprende:

  • Versioni rimasterizzate di Let’s Dance, Tonight, e l’album originario Never Let Me Down;

  • Una versione completamente riarrangiata e riprodotta (“2018 version”) di Never Let Me Down, realizzata quindici anni dopo l’originale, grazie alla sapiente produzione di Mario McNulty e con contributi di musicisti cari a Bowie come Reeves Gabrels, David Torn, Sterling Campbell, Tim Lefebvre, oltre a un quartetto d’archi arrangiato da Nico Muhly e un cameo di Laurie Anderson su “Shining Star (Makin’ My Love)” ;

  • Album dal vivo inediti come Serious Moonlight (registrato nel 1983 a Vancouver) e Glass Spider (Live Montreal ’87), quest’ultimo disponibile per la prima volta in LP ;

  • Compilazioni speciali: Dance (remix originali) e Re:Call 4 (singoli non album, versioni alternative, colonne sonore, B-side) ;

  • Un volume cartonato di circa 128 pagine con foto rare e note tecniche firmate da produttori e tecnici come Nile Rodgers, Hugh Padgham, Mario McNulty e Justin Shirley-Smith .


Perché questo cofanetto è così significativo?

Da un punto di vista storico, questo periodo vide Bowie alle prese con il successo globale di Let’s Dance, seguito però da reazioni più tiepide a Tonight e Never Let Me Down, considerato da molti fan e critici il suo progetto meno riuscito. La rivisitazione del 2018 (Never Let Me Down 2018) ha trasformato la narrazione, restituendo al disco una dignità nuova, quasi fosse un “lost album” reinventato con sensibilità contemporanea.

Nel farlo, Bowie e i suoi collaboratori hanno enfatizzato l’intenzione originaria del musicista: un ritorno a sonorità più organiche e meno patinate, con un arrangiamento più orchestrale, umano e vivo. A livello emozionale, restituisce al disco una profondità che le produzioni originali sembravano aver appiattito.

Let’s Dance (rimasterizzato)

Un classico che ha proiettato Bowie nell’arena del pop mainstream degli anni ’80. Il vinile brilla per la freschezza del suono rimasterizzato, dove la produzione di Nile Rodgers sembra ancor più limpida e funkeggiante. Brani come China Girl e Modern Love mantengono la loro energia contagiosa, ma la matsura moderna amplifica la profondità sonora.

Tonight (rimasterizzato)

Un disco spesso sottovalutato nella discografia di Bowie. Questa nuova masterizzazione ne riequilibra il mood più intimo e riflessivo: Blue Jean e Loving the Alien acquisiscono un’aura vintage ma cristallina, con basso e chitarre più caldi e stratificati.

Never Let Me Down 2018 (riedizione)

Il cuore emotivo del cofanetto. Finalmente si sente una versione dell’album che Bowie avrebbe voluto realizzare: arrangiamenti organici, archi vibranti e una nuova linea narrativa che sostituisce le atmosfere synth e patinate dell’originale con un pathos sincero. Un’esperienza quasi “ri-scoperta”, che restituisce spessore a canzoni come Time Will Crawl e Never Let Me Down.

Serious Moonlight (Live, 1983)

Disco vivo e dinamico che cattura la Bowie live nel suo momento di massima carica pop-glam. La performance risuona fresca, fisica, e fa sentire la presenza del pubblico—perfetta per chi ama la Bowie performer.

Glass Spider (Live Montréal ’87)

Un live sorprendente, finalmente in LP: il Bowie teatrale emerge in tutta la sua strafottenza estetica—visionario, coreografico, intenso. Il groove rimane impeccabile e la dinamica sonora avvolge l’ascoltatore.

Dance (remix originali)

Un’ottima raccolta di remix anni ’80, che evidenzia la versatilità e la capacità di Bowie di contaminarsi con la dance e il clubbing. Mix energici e ritmici che donano un sapore fresco anche alle tracce più note.

Re:Call 4 (singoli, B-side, colonne sonore e versioni alternative)

Lato prezioso per fan e collezionisti: rarità genuine, versioni alternative, B-side mai ristampate in vinile. Un tuffo nella Bowie meno conosciuta ma immensamente affascinante.

Loving the Alien (1983–1988) non è soltanto un cofanetto celebrativo

ma una vera e propria operazione di rilettura critica di un periodo spesso percepito come contraddittorio nella carriera di David Bowie. Qui il successo planetario di Let’s Dance convive con esperimenti più fragili ma coraggiosi, e grazie a un lavoro di rimasterizzazione accurato, insieme alla rinascita di Never Let Me Down nella sua veste 2018, l’insieme assume nuova coerenza. È un viaggio che non cancella le imperfezioni ma le trasforma in testimonianze di un artista instancabile, sempre disposto a cambiare pelle. Per i collezionisti è un pezzo imprescindibile, per i neofiti un’occasione per scoprire che anche gli anni più discussi di Bowie contengono gemme capaci di brillare con una luce diversa, se osservate con la distanza del tempo.

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