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Daft Punk. RANDOM ACCESS MEMORIES
Storia dell’album più rivoluzionario del nuovo millennio.
Di Stefano Chianucci
Pubblicato il 17 maggio 2013, RAM è il quarto e ultimo album in studio dei Daft Punk (il duo francese formato da Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, insieme dal 1993 e sciolto poi definitivamente nel 2021) e rappresenta un punto di svolta radicale nella loro carriera e nella musica non solo elettronica contemporanea. La produzione dell’album ha richiesto oltre cinque anni di lavoro (2008), con una filosofia che abbandona l’approccio digitale e campionatore che aveva caratterizzato i loro album precedenti, privilegiando invece strumenti acustici, registrazioni analogiche e collaborazioni con musicisti dal vivo.
Vi racconto la storia di questo capolavoro moderno che rappresenta a mio avviso personale, una svolta nella ricerca musicale paragonabile a quella avvenuta esattamente 50 anni prima nel 1973 con The dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

Scelte stilistiche.
L’album venne concepito dai DP come il loro «album più sperimentale e completo» e che al suo interno doveva incorporare una grande varietà di strumenti (archi, chitarre elettriche, strumenti a fiato, tastiere) e diversificarsi così dalla produzioni precedenti. Creare cioè musica digitale, con strumenti reali e fondere, anche, le due culture creative. L’album rappresenta di fatto un ritorno alla fisicità del suono analogico e alla collaborazione umana.
L’approccio di Bangalter e De Homem-Christo per questo progetto è profondamente nostalgico e ambizioso: registrazioni su nastro, utilizzo di strumenti dal vivo, collaborazioni con artisti leggendari come Giorgio Moroder, Nile Rodgers e Paul Williams. L’album esplora la tensione tra uomo e macchina, celebrando il passato musicale (disco, prog rock, soft rock) e l’umanesimo nella tecnologia. Brani come Touch e Giorgio by Moroder riflettono un desiderio di superare la freddezza del digitale, evocando emozioni profonde attraverso strutture musicali complesse e una produzione minuziosa.

Potremmo così riassumere le tematiche chiave di Random Access Memories:
- Il conflitto tra uomo e macchina
- Il desiderio di immortalare emozioni nel suono
- La celebrazione dell’artigianalità musicale
- La ricerca di autenticità attraverso l’analogico
La produzione. I collaboratori.
I Daft Punk hanno collaborato con oltre 30 musicisti dal vivo, tra cui batteristi, chitarristi, bassisti e tastieristi. Hanno registrato interamente su nastro analogico da 24 tracce per preservare la qualità e il calore del suono, evitando l’uso di strumenti virtuali o campionamenti.
Una caratteristica distintiva è il loro perfezionismo: ogni traccia veniva registrata più volte finché non raggiungeva un livello di esecuzione emotivamente autentico. Thomas Bangalter ha dichiarato che volevano “fare un album che potesse esistere al di fuori del tempo”, ispirandosi a classici senza tempo della musica pop, rock e disco.
Come fonico venne scelto il tastierista Chris Caswell, con il quale il gruppo aveva avuto l’occasione di lavorare nel 2010 per la colonna sonora del film Tron: Legacy. Florian Lagatta invece è stato scelto come Recording engineer.

Possiamo riassumere il modus operandi con cui è stato realizzato RAM come la fusione di tre tecniche principali:
- Registrazione su nastro analogico: Per catturare la profondità e il calore del suono, evitando la freddezza del digitale.
- Orchestrazione dal vivo: Diverse tracce contengono vere e proprie sezioni orchestrali, dirette da Joseph Trapanese, che danno un respiro cinematografico all’album.
- Robotizzazione delle voci: I Daft Punk hanno mantenuto il loro iconico uso del vocoder e dell’autotune, ma con un tocco più emotivo, per riflettere il rapporto tra umanità e tecnologia.
Tracklist con lista dei collaboratori
- Give Life Back to Music – 4:34 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Paul Jackson, Jr., Nile Rodgers)
- The Game of Love – 5:21 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo)
- Giorgio by Moroder – 9:04 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Giorgio Moroder)
- Within – 3:48 (Thomas Bangalter, Jason “Chilly Gonzales” Beck, Guy-Manuel de Homem-Christo)
- Instant Crush – 5:37 (Thomas Bangalter, Julian Casablancas, Guy-Manuel de Homem-Christo)
- Lose Yourself to Dance – 5:53 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Nile Rodgers, Pharrell Williams)
- Touch – 8:18 (Thomas Bangalter, Chris Caswell, Guy-Manuel de Homem-Christo, Paul Williams)
- Get Lucky – 6:07 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Nile Rodgers, Pharrell Williams)
- Beyond – 4:50 (Thomas Bangalter, Chris Caswell, Guy-Manuel de Homem-Christo, Paul Williams)
- Motherboard – 5:41 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo)
- Fragments of Time – 4:39 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Todd Imperatrice)
- Doin’ It Right – 4:11 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Noah Lennox Noah Benjamin Lennox aka Panda Bear)
- Contact – 6:21 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo, Stéphane Quême, Garth Porter, Tony Mitchell, Daryl Braithwaite)
- Horizon – 4:24 (Thomas Bangalter, Guy-Manuel de Homem-Christo) Traccia bonus nell’edizione giapponese
Peter Franco
Ingegnere del suono e missaggio.
Rilascia un’intervista interessante a musictech.com che ci aiuta a capire i processi di lavorazione di RAM.
«Ho incontrato i Daft Punk per la prima volta nel 2005, quando stavano preparando il loro tour. Non si esibivano da 10 anni, quindi stavano cercando una sorta di crew. Inizialmente erano previsti solo otto concerti, ma incontrai Thomas e Guy-Manuel: mi chiesero cosa avessi fatto. Quando dissi loro che mi ero occupato del mixaggio audio di Paul Williams, spalancarono gli occhi e rimasero piuttosto impressionati. Poi facemmo una lunga chiacchierata su quanto tutti noi amassimo Paul Williams»
…
Una volta terminato il tour, all’inizio del 2008, i Daft Punk iniziarono a sperimentare alcune idee iniziali che si sarebbero poi evolute e rielaborate fino a diventare i brani che compongono l’album RAM. Le prime idee furono generate con i sintetizzatori e registrando musica in modo tradizionale. Decidemmo di registrare su nastro e sperimentammo con diverse velocità. Preparammo il nastro per Pro Tools, quindi era fondamentale che la conversione fosse corretta. I ragazzi capirono davvero cosa il nastro stesse facendo alla loro musica registrata. Fu fantastico, però: un piccolo test eccezionale”. I sintetizzatori analogici utilizzati durante le sessioni erano di tutto rispetto, da un Roland Jupiter-6 a un Sequential Circuits Prophet-6, passando per uno Yamaha CS-80.
Franco ha anche dichiarato che fino a quel momento, Bangalter e de Homem-Christo avevano registrato in studi di registrazione più convenzionali e che “passare completamente all’analogico ha creato una prospettiva completamente diversa su come si realizza un album. Erano abituati a configurazioni su scala ridotta, quindi andare in un grande studio con queste vecchie console di grandi dimensioni è stato un approccio totalmente diverso per loro.

Nile Rogers
Produttore musicale, chitarrista, songwriter famoso per essere il leader dello storico gruppo Chic, uno dei massimi rappresentanti planetari della disco music anni ’70.
Ha contribuito con il suo iconico stile funky su due dei brani più celebri, “Get Lucky” e “Lose Yourself to Dance”.
Ho conosciuto i DP quando ho partecipato ad un listening party dove presentavano questo pezzo che si chiama Da Funk (1995). Ricevetti una chiamata, non ricordo da chi, molti anni fa ormai. Non avevo mai visto l’album, lo aprii e nell’inner sleeve c’era una foto in cui si vedeva un album degli Chic (Stage fright, 1981). Non ricordo che abbiamo parlato quella sera ma più di 15 anni dopo, vennero a casa mia a New York dove mi parlarono di RAM. Mi dissero che volevano fare un album come se internet non fosse mai esistito. E pensai “ah, vecchia scuola” vai e suona, come facevo io!”. Insistettero perchè portassi la mia chitarra di plexiglass in studio e quando arrivai eravamo solo noi tre. Proprio li avevo registrato il mio primo album.
Nel 2013 Rodgers suonò con gli Chic al Glansbury festival. Alla fine della loro esibizione il pubblico in delirio intonò Get Lucky.
“Non ero abituato a questo. Mi trattarono come una superstar. Ho sempre scritto musica per far stare bene la gente. Ma questa volta mi stavano facendo sentire bene loro in un modo mai sperimentato prima”.
Rogers ha dichiarato anche:
Questi ragazzi sono tornati indietro per andare avanti.
Giorgio Morder
Nel brano “Giorgio by Moroder”, il pioniere della disco music racconta la sua storia su una base musicale che mescola jazz, elettronica e orchestrazione sinfonica. Moroder ha registrato il suo monologo con tre microfoni differenti, ognuno rappresentativo di una diversa epoca della registrazione audio.
Quando sono arrivato allo studio c’erano tre microfoni ed ho pensato, forse hanno paura che uno non funzioni. Il tecnico mi ha detto che quello a sinistra faceva il sound degli anni ’60, quello nel mezzo quello degli anni ’70 e questo è quello per oggi. Allora ho chiesto, perchè Thomas lo sta facendo? Oh, ti dirà lui la differenza, mi ha risposto il tecnico.
Moroder ha dichiarato anche:
Mi piace il digitale perchè è più semplice. Chi ha un po’ di talento e un po’ di passione può fare grande musica.
I DP volevano fare qualcosa di diverso questa volta, non usare solo un vocoder. Questa volta lo senti che è bello e con gli strumenti veri, è tempo di avere qualcosa di nuovo nella musica dance. E’ sempre dance, sempre elettronica, ma il tocco umano è tornato.
Chilly Gonzales
Pianista canadese residente a Parigi. Ha registrato le tracce Within e le tastiere in Give Life back to music.
Aveva già creato con i DP una versione di Too Long per il remix album Daft Club nel 2003.
Gonzales ha dichiarato:
la mia session è stata realizzata due o tre anni prima che l’album uscisse, mi ha molto impressionato perchè questo è stato un progetto a un livello di preparazione da Stanley Kubrick!
Julian Casablanca
Il frontman dei The Strokes registra due pezzi per RAM. Ha prestato la sua voce robotizzata al brano “Instant Crush”, una ballata malinconica che unisce synth-pop e rock.
Ha dichiarato:
“Lavorare con loro è stato un vero gioco da ragazzi. Mi ha mostrato come dovrebbero funzionare le collaborazioni”. Thomas è più tecnico mentre Guy-Manuel è il classico ragazzo meditabondo francese”.
Il video di Instant Crush è stato diretto da Warren Fu e Julian Casablanca prende parte alla realizzazione anche come attore, cantando il pezzo e suo malgrado (ha dichiarato che non sa ballare) muovendosi su un palco rosso a ritmo della musica e circondato da un magazzino che prende fuoco. Nel video si inscena anche la storia d’amore fra due manichini.
Pharrell Williams
Ha prestato la sua voce nei due singoli di successo, “Get Lucky” e “Lose Yourself to Dance”, portando il suo carisma e il suo senso del groove.
Williams incontrò i DP con il tramite di Pedro Winter (conosciuto anche come Busy P) nonché manager dei DP e fondatore della ED Banger Records. Winter offrì l’opportunità a Pharrell di realizzare una nuova versione di Harder better faster stronger dei DP (The Neptunes remix).
Pharrell ha dichiarato che lavorare con i DP è stata un’esperienza di ricerca della perfezione che non aveva mai vissuto prima nella produzione di un brano. Ogni versione di Get lucky veniva apprezzata dai DP che però gli ripetevano “Ok, riscriviamola di nuovo”. Per decine di volte. “E’ questa la differenza fra dei robot e degli umani” ha anche ironizzato Williams.
Una anno dopo la produzione Pharrell viene invitato dai DP in studio a sentire la versione definitiva di Get Lucky e Lose yourself to dance.
“Wow. E’ l’unica cosa che riesco a dire. Wow. E che sono così onorato, lusingato di far parte di questo. E poi sono sempre così critico con la mia voce ma questa volta è strepitosa per me”.
E ancora:
“Sono i robot, non sono io. Loro hanno suonato il pezzo e mi hanno detto di scriverci su qualcosa… Ho incontrato i DP ad un party di Madonna (Pharrell ha collaborato all’album Hard Candy di Madonna nel 2008). Il mio nome è Pharrell Williams. Sono un ragazzo fortunato”
Da alcune dichiarazioni estrapolate dai video stories nel canale YouTube ufficiale dei DP
Paul Williams
Cantautore e compositore leggendario, ha scritto ed eseguito il brano “Touch”, uno dei più emotivamente complessi dell’album, una sorta di viaggio sonoro attraverso generi e stili diversi. Il compositore e paroliere annunciò in un’intervista del 2010 che avrebbe preso parte al progetto insieme ai Daft Punk, che lo assunsero come tecnico del suono, prima che tale ruolo passasse, nel 2012, a Chris Caswell.
Panda Bear
Pseudonimo di Noah Benjamin Lennox è un musicista statunitense, noto anche per essere membro degli Animal Collective. Ha registrato la voce per il brano Doin’ it right nel Gang Recording studio a Parigi.
E ancora altri collaboratori:
Stéphane Quême, conosciuto come DJ Falcon (e già cugino di Alan Braxe che aveva già collaborato con Thomas Bangalter e con il vocalist Benjamin Diamond nel 1998 per il singolo The music sounds better negli Stardust) dj francese. Ha collaborato al brano Contact.
Todd Edwards è un DJ famoso per aver creato la UK Garage e aveva già collaborato con i DP per il brano Face to face. All’epoca dell’uscita della colonna sonora realizzata dai DP per Tron, Guy-Man incontrò nuovamente Edwards per un caffè a New York e gli parlo del progetto RAM. La prima track che i DP fecero sentire a Edwards fu Give Life back to Music. I DP spiegarono a Edwards che senza abbandonare del tutto l’idea di sampling da ripetere, volevano portare avanti il livello produttivo con musica reale e più organica.
Edwards ha dichiarato che Bangalter quando lo ha contattato gli ha parlato molto del sound e del mood della west Coast americana e di Los Angeles e di voler creare qualcosa che si ispirasse anche ai Fleetwood Mac. Ha poi dichiarato:
E’ ironico che due robot abbiano riportato l’anima nella musica!
Lista completa di tutti i collaboratori, musicisti e produttori
- Musicisti
- Daft Punk – arrangiamenti, voce (tracce 1, 2, 4, 6, 8, 9 e 12), sintetizzatore modulare (tracce 1, 3, 7, 12 e 13), sintetizzatore (tracce 2, 5, 8, 9 e 14), tastiera (tracce 3, 4, 5 e 11), chitarra (traccia 5), sintetizzatore solista (traccia 11)
- Chris Caswell – arrangiamenti, orchestrazione, booth, tastiera (tracce 1-4, 7-11), pianoforte elettrico (traccia 14)
- Gus Koven – sound design
- Paul Jackson, Jr. – chitarra (tracce 1, 2, 3, 7-11 e 14)
- Nile Rodgers – chitarra (tracce 1, 6 e 8)
- Greg Leisz – pedal steel guitar (tracce 1, 2, 3, 9, 10, 11 e 14), lap steel guitar (tracce 7 e 9)
- Nathan East – basso (tracce 1-6, 8, 11 e 14)
- Chilly Gonzales – tastiera (traccia 1), assolo di pianoforte (traccia 4)
- John “JR” Robinson – batteria (tracce 1-6, 14)
- Quinn – percussioni (tracce 1, 3, 4, 5, 10 e 11), batteria (traccia 7)
- Giorgio Moroder – voce (traccia 3)
- James Genus – basso (tracce 3, 7, 9, 10, 11 e 13)
- Omar Hakim – batteria (tracce 3, 7, 8, 9, 11 e 13), percussioni (traccia 10)
- Douglas Walter – direzione (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Joseph Solido – contraente (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Assa Dori – primo violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Johana Krejci – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Rita Weber – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Kevin Connolly – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Joel Pargman – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Song Lee – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Irina Voloshina – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Margaret Wooten – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Mary K. Sloan – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Nina Evtuhov – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Miwako Watanabe – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Samuel Fischer – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Lisa Dondlinger – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Rafael Rishik – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Cynthia Moussas – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Sara Perkins – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Neel Hammond – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Olivia Tsui – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Calabria McChesney – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Carrie Kennedy – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Lisa Sutton – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Audrey Solomon – violino (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Andrew Picken – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Alma Fernandez – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Rodney Wirtz – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Carolyn Riley viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Harry Shirinian – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Jody Rubin – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Roland Kato – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Ray Tischer – viola (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Christina Soule – violoncello (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Paula Hochalter – violoncello (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Vanessa F. Smith – violoncello (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Timothy Loo – violoncello (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Armen Ksajikian – violoncello (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Charles Berghofer – contrabbasso (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Don Ferrone – contrabbasso (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Drew Dembowski – contrabbasso (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Greg Huckins – flauto (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Steve Kajala – flauto (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Sara Andon – flauto (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Earl Dumler – oboe (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Marty Krystall – clarinetto (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Gene Cipriano – clarinetto e clarinetto basso (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Judith Farmer – fagotto (tracce 3, 7, 9 e 10)
- David Kosoff – flicorno contralto (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Nathan Campbell – corno francese (tracce 3, 7, 9 e 10)
- James Atkinson – corno francese (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Justin Hageman – corno francese (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Stephanie O’Keefe – corno francese (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Danielle Ondarza – corno francese (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Gary Grant – tromba (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Warren Luening – tromba (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Charles Findley – tromba (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Larry McGuire – tromba (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Andrew Martin – trombone (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Charles Morillas – trombone (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Charles Looper – trombone (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Bob McChesney – trombone (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Craig Gosnell – trombone basso (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Brian Kilmore – percussioni (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Mark Converse – percussioni (tracce 3, 7, 9 e 10)
- Julian Casablancas – voce e chitarra solista (traccia 5)
- Pharrell Williams – voce (tracce 6 e 8)
- Paul Williams – voce (traccia 7)
- Thomas Bloch – onde Martenot (traccia 7), Cristal Baschet (traccia 10)
- Angie Jarre – conduzione coro (traccia 7)
- Shirley Koesnadi – coro (traccia 7)
- Alissa M. Chrenshaw – coro (traccia 7)
- Elaina S. Chrenshaw – coro (traccia 7)
- Alexandra Gunn – coro (traccia 7)
- Jeffrey Gunn – coro (traccia 7)
- Emma S. Gunn – coro (traccia 7)
- Victor Pineschi – coro (traccia 7)
- Mariah A. Britt – coro (traccia 7)
- Joshua Britt – coro (traccia 7)
- Alycia Grant – coro (traccia 7)
- Chelsea T. DiBlasi – coro (traccia 7)
- Jessica Rotter – coro (traccia 7)
- Todd Edwards – voce (traccia 11)
- Panda Bear – voce (traccia 12)
- DJ Falcon – sintetizzatore modulare (traccia 13)
- Produzione
- Thomas Bangalter – produzione, direzione artistica
- Guy-Manuel de Homem-Christo – produzione, direzione artistica
- Peter Franco – registrazione, assistenza missaggio
- Mick Guzauski – registrazione, missaggio
- Florian Lagatta – registrazione
- Daniel Lerner – ingegneria audio digitale
- Seth Waldmann – assistenza missaggio, assistenza registrazione
- Cory Brice – assistenza registrazione
- Nicolas Essig – assistenza registrazione
- Eric Eylands – assistenza registrazione
- Derek Karlquist – assistenza registrazione
- Miguel Lara – assistenza registrazione
- Mike Larson – assistenza registrazione
- Kevin Mills – assistenza registrazione
- Charlie Pakkari – assistenza registrazione
- Bill Rahko – assistenza registrazione
- Kyle Stevens – assistenza registrazione
- Doug Tyo – assistenza registrazione
- Eric Weaver – assistenza registrazione
- Alana Da Fonseca – registrazione aggiuntiva
- Phil Joly – registrazione aggiuntiva
- Bob Ludwig – mastering
- Guillaume Le Braz – registrazione voce (traccia 3)
- Julian Casablancas – coproduzione (traccia 5)
- Todd Edwards – coproduzione (traccia 11)
- DJ Falcon – coproduzione (traccia 13)
- Cédric Hervet – direzione creativa, copertina, direzione artistica
- Warren Fu – copertina, illustrazione, direzione artistica
- Paul Hahn – direzione artistica
La registrazione.
L’album Random Access Memories è stato finalizzato ai Conway Recordings Studios di Los Angeles nel 2012 ma è stato realizzato in un lungo arco di tempo in cinque diversi studi di registrazione. Il Gang Recording Studio di Parigi è stato il principale ma le ultime sezioni ritmiche ebbero luogo in diversi studi di Hollywood, tra cui gli Henson Recording Studios e i Capitol Studios, il già citato Conway Recording Studios e gli Electric Lady Studios, di New York (gli studi di Hendrix).
La pubblicazione.
Nel gennaio del 2013 Guy-Manuel rivela che i DP hanno firmato un nuovo contratto discografico con Sony Music e Columbia Records e sono in procinto di pubblicare un nuovo lavoro. Il 26 febbraio 2013 sulla pagina Facebook ufficiale viene pubblicata una foto di due caschi con il logo dell’etichetta discografica.
Il 3 marzo al Saturday night live viene rilasciato uno spot televisivo che anticipa alcuni secondi del brano Get Lucky.
12 aprile durante il Coachella Valley Music and Arts Festival va in onda il trailer del brano Get Lucky e viene rivelata la collaborazione di Nile Rodgers e Pharrell Williams
Il 19 aprile esce finalmente Get Lucky sul profilo Vevo dei DP.
Il 13 maggio tutte le tracce di RAM sono disponibili gratuitamente su iTunes.
Il 17 maggio RAM esce in supporto fisico CD e Vinile in Australia, Belgio, Germania, Finlandia, Irlanda e Nuova Zelanda.
Il 20 maggio arriva nel Regno Unito e il 21 maggio in Italia e Stati Uniti. In versione CD e doppio Vinile.
Il 26 maggio 2013 i DP sono ospiti del Gran Premio di Monaco con il Lotus F1 Team e promuovono l’album in grande stile.
Random Access Memories diventa così il quarto album in studio dei Daft Punk
Nel momento della pubblicazione erano passati 8 anni dal’album precedente dei DP (Human after all del 2005) se si esclude la colonna sonora per il film Disney Tron: Legacy (2010). Si tratta anche dell’ultimo album del duo, prima del loro definitivo addio alla scene annunciato altri 8 anni dopo, il 22 febbraio 2021.
RAM ha una durata complessiva di 74 minuti e 24 secondi totali e contiene 13 tracce.
Lista dei singoli e date di pubblicazione.
- Get Lucky
Pubblicato: 19 aprile 2013 - Lose Yourself to Dance
Pubblicato: 13 agosto 2013 - Doin’ It Right
Pubblicato: 3 settembre 2013 - Instant Crush
Pubblicato: 22 novembre 2013 - Give Life Back to Music
Pubblicato: 31 gennaio 2014
Materiale video ed esibizioni dal vivo
Durante il periodo dell’album RAM i Daft Punk hanno mantenuto un profilo relativamente basso in termini di esibizioni dal vivo. Non hanno intrapreso un tour promozionale per l’album e le loro apparizioni pubbliche sono state limitate. Tuttavia, hanno realizzato una strepitosa performance televisiva ai Grammy Awards nel 2014 esibendosi con
- Pharrell Williams (voce su Get Lucky)
- Nile Rodgers (chitarrista degli Chic)
- Stevie Wonder (ospite speciale, ha cantato e suonato tastiere)
Durante l’esibizione, hanno eseguito un medley che includeva:
- Get Lucky (il loro singolo di maggior successo)
- Freak Out (degli Chic, in omaggio al sound di Nile Rodgers)
- Another Star (un classico di Stevie Wonder)
Questa performance è ricordata come uno dei momenti più iconici della cerimonia, non solo per l’energia della collaborazione, ma anche per l’estetica: i Daft Punk sono apparsi in una scenografia ispirata a uno studio di registrazione vintage, con i loro caratteristici caschi robotici. Storico e indimenticabile anche il video delle prove della performance (qui sotto) circolato su YouTube con un pubblico già in delirio fra cui Paul McCartney.
Non vanno dimenticati tuttavia anche i “commercial” televisivi che annunciano l’uscita del vinile e la partecipazione dei robot a scopo promozionale al Gran Premio di Montecarlo. Oltre a un nuovo spot per le edizioni speciali del decennale.
Per quanto riguarda i videoclip, i Daft Punk hanno pubblicato video ufficiali per alcuni brani di “Random Access Memories”. Tra questi, “Lose Yourself to Dance” e “Instant Crush” con Julian Casablancas. Questi video sono disponibili sul loro canale YouTube ufficiale. È importante notare che, a differenza di album precedenti come “Discovery”, che ha ispirato il film animato “Interstella 5555”, “Random Access Memories” non è stato accompagnato da un progetto visivo completo. Pertanto, i videoclip ufficiali per questo album sono limitati a pochi singoli e sono stati diretti tutti da Warren Fu, noto per il suo stile retro-futuristico e collaborazioni con artisti come The Strokes e Haim. Qui sotto una lista con le date di release:
1. “Get Lucky”
- 📅 Data di uscita: 19 aprile 2013 (teaser ufficiale), 10 maggio 2013 (versione completa – lyric video)
- 🎬 Regista: Warren Fu
- 🎤 Interpreti: Daft Punk, Pharrell Williams, Nile Rodgers
📌 Il video ufficiale di “Get Lucky” è in realtà un lyric video, con un’estetica retro-futuristica e un’iconica performance con i Daft Punk, Pharrell e Nile Rodgers in giacche scintillanti.
Versione con intro di Pharrell:
2. “Lose Yourself to Dance”
- 📅 Data di uscita: 5 settembre 2013
- 🎬 Regista: Warren Fu
- 🎤 Interpreti: Daft Punk, Pharrell Williams, Nile Rodgers
📌 In questo video, i Daft Punk e i loro collaboratori si esibiscono su una piattaforma illuminata da neon, evocando l’atmosfera delle discoteche anni ’70.
Due anni dopo a Londra in occasione dell’Apple Music Festival 2015, Pharrell esegue dal vivo il brano (link sotto)
3. “Instant Crush”
- 📅 Data di uscita: 6 dicembre 2013
- 🎬 Regista: Warren Fu
- 🎤 Interpreti: Julian Casablancas (The Strokes)
📌 Un video narrativo e malinconico che racconta la storia d’amore tragica tra due manichini di cera in un museo, alternato a scene di Julian Casablancas che canta in un ambiente cupo e riflessivo.
4. “Give Life Back to Music”
- 📅 Data di uscita: 6 febbraio 2014
- 🎬 Regista: Warren Fu
Interessante e degno di nota anche un video “fan made” presente in rete e che potete vedere qui sotto:
Giorgio Moroder Live
Durante alcuni suoi live Moroder ha proposto il brano “Giorgio by Moroder” creato con i Daft Punk. Qui sotto un video di una performance dal vivo:
Memory Tapes (2023)
10 anni dopo l’uscita per festeggiare il decennale, i Daft Punk pubblicano una serie di video sul loro canale YuoTube che potete vedere qui sotto e che rivelano con molto materiale inedito tanti aspetti della realizzazione dei brani oltre a diverse interviste con i collaboratori. La serie prende il nome di MEMORY TAPES
Playlist Youtube:
Oltre a Memory Tapes, un’altra serie di video presentata sul canale YouTube ufficiale è
The collaborators (8 episodi-interviste ai vari collaboratori di RAM)
Playlist Youtube:
Ricezione e Impatto Culturale. Premi e riconoscimenti.
“Random Access Memories” è stato un enorme successo sia di critica che di pubblico:
- Ha vinto 5 Grammy Awards nel 2014, tra cui Album of the Year e Record of the Year per “Get Lucky”.
- Ha ridefinito l’approccio alla produzione musicale nel mainstream, ispirando numerosi artisti a tornare a metodi analogici e a privilegiare collaborazioni dal vivo.
- È diventato un’icona culturale, simbolo della fusione tra passato e futuro e del dialogo tra uomo e macchina.

Premi all’Album
Grammy awards – Album dell’anno 2014
Grammy awards – Miglior Album dance/elettronico 2014
Alla 56ª edizione dei Grammy Awards tenutasi allo Staples Center di Los Angeles, RAM viene premiato come Album dell’anno battendo gli altri 4 candidati (The blessed unrest, Good Kid, M.A.A.D. city, The heist e Red). Guy-Manuel e Thomas per l’occasione sono vestiti di bianco e anche i loro caschi sono di un bianco splendente. E’ Thomas a ricevere il Grammy dalle mani di Yoko Ono ma i robot, come da tradizione, non dissero una parola, mantenendo il loro enigmatico silenzio. Fu Pharrell Williams a prendere la parola con entusiasmo:
“Vorrei ringraziare il pubblico e i fan che hanno reso possibile questo momento. È stato un onore lavorare con questi incredibili artisti.
I Daft Punk volevano semplicemente portare un po’ di magia nel mondo e credo che ci siano riusciti!”
Successivamente, Paul Williams, visibilmente emozionato, aggiunse una riflessione più personale:
“Molti anni fa pensavo che la mia carriera fosse finita, ma poi ho ricevuto quella telefonata da Thomas e Guy-Manuel.
È incredibile vedere cosa può succedere quando si crede nella musica e nella collaborazione.”
Oltre ad Album of the Year consegnato a Pharrell Williams Nile Rodgers, Thomas Bangalter and Guy-Manuel de Homem-Christo come producers e Peter Franco, Mick Guzauski, Florian Lagatta e Daniel Lerner come engineers/mixers e a Bob Ludwig per il mastering engineering, i Daft Punk vinsero nello specifico
- Record of the Year per “Get Lucky”.
- Best Pop Duo/Group Performance per “Get Lucky”. (Daft Punk, Pharrell Williams and Nile Rodgers)
- Best Dance/Electronica Album per Random Access Memories.
- Best Engineered Album, Non-Classical. (Peter Franco, Mick Guzauski, Florian Lagatta and Daniel Lerner, engineers; Bob Ludwig, mastering engineer)
Qui di seguito le vendite conseguite nei vari paesi (Fonte: wikipedia, in aggiornamento)


2023 – 10th Anniversary edition e Drumless edition.
Nel 2023 per il decennale dell’Album escono due versioni in vinile. Una il 12 maggio che celebra i 10 anni e prende il nome di RAM 10th Anniversary edition con oltre 35 minuti di contenuti inediti e demo, outtakes.

Thomas Bangalter, durante la promozione del suo progetto solista Mythologies, ha detto che i Daft Punk non volevano “rovinare la narrazione” mentre erano attivi, ma si sentivano più a loro agio nel rivelare parti del loro processo creativo ora che “la storia è finita”. Per questo motivo nel 2023 sono stati rilasciati vari video sul loro canale YouTube ufficiale (linkati più in altro in questo articolo) e nello specifico le due serie MEMORY TAPES e THE COLLABORATORS

Primo singolo della Anniversary ed.
Una delle tracce bonus, chiamata “The Writing of Fragments of Time”, è stata pubblicata il 22 marzo 2023 come primo singolo della ristampa. La traccia audio contiene discussioni parlate e improvvisazioni cantate tra Thomas Bangalter e Todd Edwards, mentre lavorano sul testo e sulla melodia della canzone in studio, registrata il 29 febbraio 2012. Bangalter ed Edwards non sapevano che gli ingegneri stavano registrando la sessione in quel momento. Il singolo è stato accompagnato da un video musicale diretto dal direttore creativo dei Daft Punk Cédric Hervet.
Potete vederlo qui:
In un’intervista con Zane Lowe di Apple Music 1 dopo la première del brano, Edwards ha detto “Mi sentirete ridere perché Thomas [Bangalter] ha tirato fuori delle battute davvero dannatamente spiritose”. Ha anche detto di non essere rimasto scioccato dalla rottura del duo e ha espresso la speranza che i produttori più giovani sarebbero stati più disposti a seguire l’esempio dei Daft Punk e a correre dei rischi nel settore.
Secondo singolo della Anniversary ed. GLBTM (Studio Outtakes)
Il secondo singolo (un outtake del brano Give Life back to music, intitolato GLBTM Studio Outtakes, è uscito il 20 aprile 2023 ed è stato anch’esso accompagnato da un video che è sostanzialmente solo la ripresa di un registratore audio a nastro. Potete vederlo qui:
Terzo singolo della Anniverdary ed. INFINITY REPEATING
Il 12 maggio 2023 è uscito infine il terzo e ultimo singolo tratto dalla Anniversary edition: Infinity repeating, un inedito assoluto mai sentito prima e cantato all’epoca sempre da Julian Casablancas.
Come già scritto nel 2010 i Daft Punk incontrano per la prima volta Julian Casablancas in occasione della lavorazione della colonna sonora del film Tron: Legacy tramite un comune amico, il regista Warren Fu. Durante la lavorazione, avvenuta tra il 2008 e il 2012, dell’album Random Access Memories Casablancas ha ascoltato il brano strumentale di Infinity Repeating e ha proposto ai DP di scrivere il testo.
Casablancas ha registrato la voce in una demo, sperando poi che la traccia sarebbe stata cantata da Stevie Wonder, ma il singolo non è stato incluso nell’album nel 2013. Casablancas ha dichiarato:
«è un po’ più strana e più jazz moderno dal punto di vista degli accordi rispetto alle altre del disco. Ha uno schema in loop che va a ripetizione. Avrei voluto che ci fosse Stevie Wonder a cantarla. E in qualche modo ha anche delle atmosfere estive… è adorabile e bizzarra. Come un essere umano. Come un essere umano ossessionato dall’infinito e che compie costantemente gli stessi errori e movimenti.» Julian Casablancas, EarOne
Nella Anniversary ed. i DP riprendono in mano il brano e lo rivelano al mondo. Hanno definito la traccia la loro “ultima canzone in assoluto”.
Il video per Infinity Repeating (2013 Demo)
è stato prodotto da Partizan Studio in associazione con Daft Life Limited (compagnia dei Daft Punk). La lavorazione del video ha coinvolto tre studi di animazione Picnic Studios, H5 Studio e Light Studios. Presentato in anteprima l’11 maggio 2023 al Centre Pompidou di Parigi, il 23 ottobre successivo ha ricevuto il premio Best Animation in a Video all’UK Music Video Award l’evento annuale che celebra la creatività, l’eccellenza tecnica e l’innovazione nei video musicali e nelle immagini in movimento per la musica. Il video musicale, la canzone e la struttura del pezzo sono tutti basati su un loop infinito. Da qui l’idea nativa del soggetto, ben raccontata poi in una serie in quattro parti incentrata sulla realizzazione del video musicale e pubblicata a dicembre 2023, chiudendo l’anno di celebrazioni di RAM. Potete vederla qui:
Commercial che annuncia l’uscita della Anniversary edition:
The last version of RAM: The drumless edition
Il 28 settembre 2023, i Daft Punk annunciano un’altra ristampa per l’anniversario, un album remix chiamato Random Access Memories (Drumless Edition). Pubblicato il 17 novembre 2023 con 13 tracce originali dell’album senza alcun elemento di batteria o percussione. “Within (Drumless Edition)” e “Motherboard (Drumless Edition)” furono pubblicati come singoli promozionali.

L’accoglienza all’edizione senza batteria fu mista, con critici e fan incerti sullo scopo specifico dell’uscita e alcune speculazioni sul fatto che fosse per DJ e produttori per realizzare i propri mix usando l’album e con Ben Cardew dei Pitchfork che ha scritto che mentre alcune canzoni suonano “prive di vita”, le canzoni più orchestrali “sembrano piene di colori vividi”.
Singoli della drumless ed:
- “Within (Drumless Edition)”
8 September 2023 - “Motherboard (Drumless Edition)”
Released: ? 2023
Una breve riflessione finale
La realizzazione di “Random Access Memories” è stata un’impresa titanica che ha ridefinito gli standard della produzione musicale moderna. Con un approccio quasi cinematografico, i Daft Punk hanno creato un’opera che riflette non solo il loro amore per la musica, ma anche una profonda riflessione sull’umanità nell’era digitale. Questo album non è solo una celebrazione del passato, ma anche un monumento all’eterno desiderio umano di toccare qualcosa di reale.
Dopo RAM. Il presente di Bangalter e… la sperimentazione continua (al passato).
“Mythologies” (2023): Una Svolta Sinfonica e il Distacco dalla Macchina
Diversi anni dopo l’uscita di RAM nel 2013, quando tutti ormai speravano in un nuovo disco da parte del duo francese, i Daft Punk annunciarono invece il loro definitivo scioglimento , a distanza di 8 anni da RAM, nel 2021.
Due anni dopo ancora, Bangalter torna a comporre con un suo lavoro personale e compie un passo radicale verso un linguaggio musicale diverso con l’album “Mythologies”, commissionato dal coreografo Angelin Preljocaj per l’omonimo balletto. Qui l’artista abbandona completamente l’estetica elettronica per immergersi nel mondo orchestrale e sinfonico.
“Mythologies” è un’opera per orchestra sinfonica che esplora miti antichi e archetipi universali, con un linguaggio che richiama le tradizioni della musica classica del XX secolo (in particolare Ravel e Stravinskij). Bangalter si confronta con la complessità della scrittura orchestrale, creando un’opera monumentale che riflette sul rapporto tra il sacro e il profano, l’antico e il contemporaneo.
A differenza di “Random Access Memories”, qui non c’è nessun tentativo di conciliare uomo e macchina: l’album è un atto di purificazione dalla tecnologia, un’immersione nella materia sonora più antica e “umana” possibile, quella di un’orchestra acustica. Thomas Bangalter passa da una visione retro-futuristica che fonde uomo e macchina a un ritorno radicale all’essenza acustica e mitica della musica. Questo percorso testimonia una costante ricerca di autenticità, un viaggio artistico che non si ferma al suono, ma si interroga profondamente sulla condizione umana.
Stefano Chianucci
@themoviemaker983









